E’ finito il periodo esami per noi ingegneri del POLI. Ho imparato molte cose, in particolare una verità universale: esiste una meteria che comunque tu studi ha la capacità di mettertelo nel culo. Questa scienza è analisi matematica. E’ inutile piangere sull’esame cazzato, ma per aiutare le future generazioni universitarie formulo un Vademecum per Anal-easy, cioè per evitare di fartelo mettere nel culo con la rincorsa.
1- Analisi è una scienza democratica. Dalle elementari ti dicono che la matematica non è un opinione. Arrivi all’università e scopri che ce ne sono molte: il tuo professore anal-izza in una maniera, un esercitatore in un’altra, l’altro esercitatore in un’altra ancora. Da qui l’assioma: "in analisi ogniuno può fare come cazzo gli pare, purchè ogni cosa sia dimostrata secondo teoremi". Democrazia pura.
2- I compiti di analisi riflettono una mente perversa. Al liceo sei abituato che le verifiche riflettono i gusti del professore. Allora arrivi all’uni convinto che per fare un buon risultato può bastare esercitarsi sugli esercizi che piacciono ai tuoi professori. Eh, no: apri il compitino e ti trovi la seguente funzione 3-arctan(x^2/(1-x))… le bestemmie che dici provocano bufere di neve nel Sahara, ma di certo non ti permettono di disegnare quella cazzo di funzione. Funzione del genere non ne hai mai viste e scopri che il compito non è stato scritto dal professore, ma da una mente perversa chiamata esercitatore.
3- Analisi è una scienza totalitaria. Il suo obiettivo è entrare nella tua vita e farti rimpiangere la scelta dell’università. Eh sì, sono finiti i tempi del prof che ti diceva gli argomenti delle verifiche, il programma dell’interrogazione: qua il programma è l’indice del libro di testo, per cui se vuoi cavarci qualcosa di buono l’unica cosa che devi fare è studiare tutto.
4- Analisi te lo mette nel culo sempre e comunque, con la rincorsa. Se studi come un porcello prendi voti che non ti soddisfano (Costa docet), se invece fai un mare di simulazioni di esami e studi quanto basta rimani stampato come il Cerni e il sottoscritto (il voto non è ancora arrivato, ma alla SNAI dicono che la mia bocciatura è data per certa).
Insomma siate consapevoli quando sceglierete che università fare.