Ciao mondo!!

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Lessico tipico di Ing. Industriale (polimi scagione GE-MARZ)

<<Sturiamola>> Pasqualino Lico mentre affronta un qualsiasi esercizio
<<Speriamo che la Madonna la mandi giusta>> Paolo Malerba mentre aspetta un voto di un esame andato così così 
<<As senta al rumor d’la vanga>> Alberto Lavatelli riguardo alla preparazione dei compagni di corso prima dell’appello di Analisi
<<Domani c’è la vanga>> Paolo Malerba, per estensione riguardo alla preparazione dei compagni di corso
<<Ma che cazzo dici!!>> Iacopo Gozzi quando Pasqualino Lico dice troppe fatuaggini
<<Cristo!>> Alberto Lavatelli su tutto
<<C’ha lo scolo!!>> Raffaele Mancini mentre descrive le reazioni fisiologiche di una donna eccitata
<<Che viaggio!!>> Valerio Mantuano dopo una canna
<<Spigolosa>> Pasqualino Lico riguardo la Gnani
<<Trmaun>> Paolo Malerba su tutto
<<Cosa è? No capito>> U killer che dopo 6 mesi non sa ancora l’italiano
<<Porco dio!>> Raffaele Mancini su tutto
<<Pure le pulci fanno la tosse>> Paolo Malerba riguardo Giannuzzi
<<Mannaggia a Giuda>> Pasqualino Lico mentre sbraita
<<Mannaja la buttana>> Pasqualino Lico mentre si incazza
<<Tu col cazzo ci devi parlare>> Pasqualino Lico intento in filosofia della nerchia
<<La vuoi una smart?>> Pasqualino Lico a tutti a prescindere
<<Osti!!>> Alberto Lavatelli lo usa come intercalare
<<Ma….>> Matteo Giachetti prima di proporsi in uno dei suoi dubbi ontologici che neanche Hegel..
<<No, analisi la salto, mia mamma ha fatto le lasagne>> 6° un bel lunedì
<<Tutto bene a parte che mi hanno sfasciato la Uno>> 6° un bel giovedì
<<Munarelloooo>> Simone Maiocchi riguardo munarini
<<Cascellooo>> Simone Maiocchi riguardo cascini
<<No, per lui un coccio e uno yogurt, senza caffè, ma con le lasagne>> Simone Maiocchi mentre confonde i camerieri del todo
<< Ma cosa??>> Simone Maiocchi dopo aver sentito che un esame stava a due giorni dall’altro
<<La sedicente>> Alberto Lavatelli riguardo ogni sedicenne, ma in particolare quella di Matteo Giachetti
<<Ti do la merda>> Alberto Lavatelli su chiunque parli di sci, moto, cad
<<Sto come una merda di cane appena cacata>> Raffaele Mancini con l’influenza
<<Ehh però>> Michele Ghiselli incomincia una frase
<< Stoc a tremill>> Paolo Malerba in botta
<<Male male>> Matteo Giachetti in fase triste
<<Tloh>> Il greco prima di tutto
<<Cappuccino?>> Pasqualino Lico prima di una lezione
<<Speriamo che Obama metta a posto il passante…>> Simone Maiocchi dopo aver perso l’ennesimo
<<Mi faccio un tatoooooo>> Il greco, dopo non aver passato un cazzo
<<Ho ancora sto cazzo di ofa, ehia>> Il sardo con calma
<<E manzo dov’è?!>> Il sardo ogni mattina
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Tifo il Milan e comprendo…

Tifo il Milan e comprendo…
…che il calcio che gioca la mia squadra è diverso da quello che giocano gli altri
…che si può perdere con dignità, ma quello lo fanno gli altri
…che per prendere 4 gol con la Juve è bastato far giocare Jankulowski
…che a Milanello gli allenamenti prevedono una simulazione della Prima Guerra Mondiale con trincee e cannoni, vista la frequenza di infortuni
…che Pato mentre gioca pensa alla figa della sua ragazza, la quale non si farà chiavare se il Pibe de Piombo mette un gol
…che Borriello mentre gioca pensa alla figa di Belen e al fatto che non gliela darà più
…che Dinho è l’unico che si salva
…che Shevchenko era meglio se restava al Chelsea
…che Ancelotti con la cuffia da pescivendolo sembra un pescivendolo
…che Pirlo a furia di fumare oppio al posto della borraccia riempita di sali minerali ha un bong riempito di erba
…che Seedorf è meglio che torna a fare film porno
…che Galliani è meglio che torna a fare il regista di film porno
…che è meglio che i film porno tornino a giocare nel Milan
…che cosa hanno provato per 20 anni gli Interisti
…che chi vive sperando muore cagando, eppure il Milan di adesso non mi fa sperare in niente, ma cagare sì!
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Anal-easy matematica, ovvero come prenderlo nel culo facilmente

E’ finito il periodo esami per noi ingegneri del POLI. Ho imparato molte cose, in particolare una verità universale: esiste una meteria che comunque tu studi ha la capacità di mettertelo nel culo. Questa scienza è analisi matematica. E’ inutile piangere sull’esame cazzato, ma per aiutare le future generazioni universitarie formulo un Vademecum per Anal-easy, cioè per evitare di fartelo mettere nel culo con la rincorsa.
1- Analisi è una scienza democratica. Dalle elementari ti dicono che la matematica non è un opinione. Arrivi all’università e scopri che ce ne sono molte: il tuo professore anal-izza in una maniera, un esercitatore in un’altra, l’altro esercitatore in un’altra ancora. Da qui l’assioma: "in analisi ogniuno può fare come cazzo gli pare, purchè ogni cosa sia dimostrata secondo teoremi". Democrazia pura.
2- I compiti di analisi riflettono una mente perversa. Al liceo sei abituato che le verifiche riflettono i gusti del professore. Allora arrivi all’uni convinto che per fare un buon risultato può bastare esercitarsi sugli esercizi che piacciono ai tuoi professori. Eh, no: apri il compitino e ti trovi la seguente funzione 3-arctan(x^2/(1-x))… le bestemmie che dici provocano bufere di neve nel Sahara, ma di certo non ti permettono di disegnare quella cazzo di funzione. Funzione del genere non ne hai mai viste e scopri che il compito non è stato scritto dal professore, ma da una mente perversa chiamata esercitatore.
3- Analisi è una scienza totalitaria. Il suo obiettivo è entrare nella tua vita e farti rimpiangere la scelta dell’università. Eh sì, sono finiti i tempi del prof che ti diceva gli argomenti delle verifiche, il programma dell’interrogazione: qua il programma è l’indice del libro di testo, per cui se vuoi cavarci qualcosa di buono l’unica cosa che devi fare è studiare tutto.
4- Analisi te lo mette nel culo sempre e comunque, con la rincorsa. Se studi come un porcello prendi voti che non ti soddisfano (Costa docet), se invece fai un mare di simulazioni di esami e studi quanto basta rimani stampato come il Cerni e il sottoscritto (il voto non è ancora arrivato, ma alla SNAI dicono che la mia bocciatura è data per certa).
Insomma siate consapevoli quando sceglierete che università fare.
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Rebel, rebel!

Tornerà qualcuno come David Bowie? Qualcuno come i Led Zeppelin? Boh. E ci sarò per noi un muro di Berlino da tirare giù? ironia della sorte sono nato proprio nell’anno in cui è crollato. Boh, sembra che la nostra gioventù porti sfiga al mondo: 11 settembre, terrorismo, globalizzazione finita male, crisi finanziaria. Forse conviene toccarsi un po’ le balle, perchè le cose belle sono toccate agli altri. E intanto, però godetevi quel gallo di David Bowie!
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10 ragioni per le quali una ragazza dovrebbe uscire con un pilota di motocross

Traduzione di un gruppo di facebook:

10 ragioni per le quali dovresti avere un appuntamento galante con un motocrossista

1                    Ha dita forti

2                    Sa sempre quando c’è da accelerare e quando frenare

3                    Ha una resistenza incredibile

4                    Indossa sempre le giuste protezioni

5                    Ha i migliori tempi sul giro

6                    Sa come usare i suoi atrezzi

7                    Ama fare lo sporcaccione

8                    È contento solo di ottime performance

9                    Sa muoversi con facilità in spazi angusti

10                 Si allena sempre per migliorarsi

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Castore 4221 m.s.l.m

Cronaca alpinistica semiseria

Tipologia: Alpino-ghiaccio
Condizioni meteo: Tempo sereno e stabile
Condizione del ghiacciaio: Neve fresca 5cm sul ghiaccio

Itinerario: Via Sud-Est, partenza dal rif. Q.Sella
Quota di partenza: 3585 m.s.l.m dislivello m 641

Ora di partenza  5.45 am

Premessa: l’obiettivo della missione è portare mio cugino Tommaso e Gianluca sul Castore per fare il “battesimo dei  4000 metri”.

La giornata si apre con le bestemmie di rito per ramponare gli scarponi. La quantità di bestemmie è inversamente proporzionale all’esperienza alpinistica, la qualità delle bestemmie è inversamente proporzionale alla qualità degli scarponi da ghiaccio. Tommy ha pure la sfortuna di avere di fianco un salesiano che lo scomunica già al primo “mannaggia a Gesù Cristo”.

Ecco tommy nel gesto tecnico

 

Esco dalla sala ramponaggio e, mentre aspetto che i novizi ramponino, preparo il tiro (di cordata, non fraintendete…). Sono in tutina e i coglioni mi diventano della findus: il termometro segna -5.

Eccomi in tutina al freddo

Dopo le ulteriori imprecazioni per legare le persone alla corda si incomincia la salita. Alle 6.30 comincia il teatro: io e Tommy ci fermiamo e ci mettiamo i rayban (troppo sole feriva i nostri occhi), Gianlu ( che is gonna be anestesista) si spera (cioè si spara una pera) per scaldarsi i muscoli.

Incomincia il pendione ghiacciato: la cordata, con scatto felino, fa la differenza rispetto agli altri alpinisti, poi cresta per uscire al Felik. Il sottoscritto prorompe in bestemmie ed insulti rivolti a quel coglione che ha tracciato sopra la cornice, baciandosi le chiappe perché oggi la cornice ha deciso di non cadere (per i profani: non stavamo camminando coi ramponi su una tela del Louvre, la cornice è un davanzale di neve compattato dal vento che se si rompe ha la cattiva abitudine di mollarti giù per lo strapiombo) . Finalmente usciamo al Felik, pisciata e foto (siamo a 4.000 e qualche cicca di sigaretta)

Eccoli al felik

Al Felik incomincia la cresta Sud Ovest, con una rampa espiatoria a 45°: c’è qualcuno che ha miraggi di scale mobili. Terminata la rampa ci si presenta la cresta in tutto il suo splendore.

Il problema è che questa foto è scattata dalla cima mezz’ora dopo noi eravamo in fondo a sinistra..ihihi

Intanto il teatro continua: i neofiti faticano a cambiare con il cambio di riva (la corda deve stare a valle, la picozza a monte) così sembro il tenente hartmann mentre ordino “Cambio! Dest-sinist!”. Censuriamo gli altri dettagli della permanenza in cresta (“oh, alby, se cado di qui cosa succede?” “Sei morto” “Ah…”).

Insomma arriviamo in cima e foto di vetta.

Un grazie speciale a mio padre che alla sua "veneranda" età viene dietro e si spara ancora i 4000 metri.

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